MEDICINA PREVENTIVA BASATA SUL MICROBIOMA INTESTINALE
Lo squilibrio del microbiota intestinale è causa, concausa o conseguenza di una malattia e comporta inizialmente uno stato infiammatorio intestinale che diventa sistemico e si oppone al processo di guarigione, peggiorando la prognosi di ogni malattia.
La Medicina Preventiva basata sul microbioma, nuova ed emergente branca della Medicina Preventiva, mira a combattere la disbiosi intestinale presente prima dell’insorgenza o durante le malattie.
Mira al raggiungimento del migliore equilibrio microbiotico possibile come obiettivo fondamentale per tutelare la salute.
1. Utilizzo di probiotici e cibo fermentato
associato a dosi variegate e elevate di prebiotici, per aumentare la biodiversità del microbiota e coltivare microrganismi amici “depotenziando” la disbiosi intestinale mediante una dieta per il microbioma che al Centro di Medicina Preventiva abbiamo ideato e chiamato: “dieta microbiomica”.
3. Mindful eating
per migliorare la qualità delle nostre reazioni agli eventi della vita e ridurre lo stress.
per migliorare la nostra relazione con l’alimentazione e la qualità del rapporto fra noi e ciò che mangiamo.
4. Adozione o contatto con animali domestici e non
come “toccasana” per la salute mentale, stimolante per l’attività motoria e facilitante la biodiversità dell’intestino.
5. Valorizzazione di relazioni sociali e divertimento di qualità
come corsi di teatro, di improvvisazione teatrale, gruppi di cammino, viaggi di gruppo ovvero attività che aumentano la biodiversità intestinale, aumentano l’attività motoria e la qualità delle relazioni.
6. Contatto con la natura
per settare il nostro bioma migliorando lo stress, facendo attività motoria, aumentando la biodiversità.
7. Massoterapia
mirata al rilassamento e al linfodrenaggio.
8. Promozione dell’attività fisica regolare
come cardine della salute intestinale.
Scopo della Medicina Preventiva Basata sul Microbioma Intestinale (MiPreMe) Obiettivo della MiPreMe e della dieta microbiomica è interrompere la connessione che si instaura tra disbiosi intestinale e malattia, della quale migliora la prognosi.
Particolarmente importante è agire nelle fasi precliniche delle malattie quando ancora non si interviene farmacologicamente.


